Showing posts with label Angelo Branduardi. Show all posts
Showing posts with label Angelo Branduardi. Show all posts

May 06, 2023

Angelo Branduardi – Branduardi Canta Yeats - Dieci Ballate Su Liriche Di William Butler Yeats (1986, CD, Italy)




Tracklist:
1 I Cigni Di Coole (The Wild Swans At Coole) 5:25
2 Il Cappello A Sonagli (The Cap And Bells) 4:02
3 La Canzone Di Aengus Il Vagabondo (The Song Of Wandering Aengus) 4:12
4 Il Mantello, La Barca E Le Scarpe (The Cloak The Boat And The Shoes) 3:50
5 A Una Bambina Che Danza Nel Vento (To A Child Dancing In The Wind) 1:49
6 Il Violinista Di Dooney (The Fiddler Of Dooney) 3:45
7 Quando Tu Sarai... (When You Are Old) 3:28
8 Un Aviatore Irlandese Prevede La Sua Morte (An Irish Airman Forsees His Death) 3:56
9 Nel Giardino Dei Salici (Down By The Salley Gardens) 2:59
10 Innisfree, L'Isola Sul Lago (The Lake Isle Of Innisfree) 4:25

Musicians:
Guitar – Angelo Branduardi, Maurizio Fabrizio
Percussion – Diana Josè "Papete" De Ribamar
Violin, Violin [Violino Baritone], Flute – Angelo Branduardi
Written-By [Strings], Music Director – Maurizio Fabrizio

October 02, 2022

Angelo Branduardi – State Buoni Se Potete (1983, LP, Italy)

Tracklist:
A1 Vanità Di Vanità 2:50
A2 Tema Di Leonetta (Per Orchestra) 2:50
A3 Danse Des Filles De Joie 1:49
A4 State Buoni Se Potete 3:00
A5 Canzone Di Cadigia 1:55
A6 Capitan Gesù (Strumentale) 1:53
A7 Tema Di Leonetta (per Violino Baritono) 1:43
B1 State Buoni Se Potete 2:29
B2 Canzone Di Cadigia (Strumentale) 1:23
B3 Capitan Gesù 3:05
B4 Vanità Di Canità (Per Organo E Flauti) 1:05
B5 Tema Di Leonetta (Per Violino Baritono E Orchestra) 1:26
B6 State Buoni Se Potete (Per Armonium E Flauto) 1:20
B7 Vanità Di Vanità (Strumentale) 2:50
B8 Sarabanda 1:56

Musicians:
Angelo Branduardi: guitars, violin, baritone violin, mandolin, pan pipes, flutes, dulcimer, keyboards, percussions
Franco Di Sabatino: keyboards
Maurizio Fabrizio: guitar
Gianfranco Lombardi: piano, harpsicord
Andy Surdi: drums
Andrea Verardi: bass
Piercarlo Zanco: percussions, double bass
Piccolo coro Akademia: choir on "Capitan Gesù" and "Vanità di vanità"
Iris Peynado vocals in "Canzone di Cadigia"

February 28, 2021

Angelo Branduardi E Chominciamento Di Gioia – Futuro Antico I (1996, CD, Italy)

"SERIE "FUTURO ANTICO"
Negli ultimi anni si è molto parlato della crisi della musica occidentale, tanto che questa viene ormai considerata cosa scontata. Lo straordinario progresso della musica tonale ed il suo raffinato tecnicismo hanno portato ad un punto morto: ci si muove all'interno di una struttura musicalmente organizzata che non permette fughe in avanti. "Ancora tanta bella musica ci sarebbe da scrivere in do maggiore" disse Schònberg alla fine della sua vita ed è sicuramente vero, ma è proprio quel do maggiore la gabbia che ci fa apparire tutto come già sentito. Questo disco è stato fatto per allegria, da amatori, perché è vero che l'alfabetismo e l'espressione musicale più immediata, popolare, emozionale e liberatoria, sono inversamente proporzionali. Siamo partiti da un passato lontano e antimoderno là dove si suonava per la nascita e la morte, per la gioia e il dolore e per tutti i piccoli e grandi fatti della vita, in un mondo egualmente teso verso il sacro e il profano, in una profonda unità, di carne e spirito. Abbiamo ucciso i Conservatori di musica per ripartire dal mistero più lontano ed appassionante: "la musica è l'essenza del cielo e della terra" e questa essenza l'abbiamo succhiata dalla vita come fa il ragno con la sua preda. Siamo tornati selvaggi e bambini per la vostra allegria; e che questo passo indietro sia il primo di cento passi avanti. Il nostro passato sarà così, il nostro futuro: Futuro Antico." (angelobranduardi.it)

November 20, 2020

Franco Mussida ‎– Racconti Della Tenda Rossa (1991, CD, Italy)

Tracklist:
1. Voci (1:44)
2. Orizzonyi Del Cuore (3:30)
3. Radici Di Terra (4:34)
4. La Cava Di Sabbia (5:22)
5. Himalaya (5:35)
6. Dance Classique (3:00)
7. La Tempesta (1:40)
8. La Discesa Di Michele (5:20)
9. Porti Lontani (1:20)
10. Zanoobia (5:24)
11. Tenda Rossa (4:29)
12. Caffè Concerto (1:30)

Musicians:
Franco Mussida / guitars, bass, keyboards & vocals
Massimo Longhi / keyboards
Attilio Zanchi / bass
Stafano Grasso / electric drums
Paolo Bolio / keyboards
Fabio Concato / vocals
Angelo Branduardi / vocals
Gianni Nocenzi / keyboards & violin
Mauro Gnecchi / percussion
Jon Driver / vocals
Pietro Stefanoni / drums
Naco / percussion
Tino Tracanna / saxes
Daniela Rando / vocals
Antonia Gidiuli / vocals
Cristian Mayer / alto sax
Giancarlo Parisi / sax, flute & bagpipes
Tony Mims / keyboards

September 25, 2020

Angelo Branduardi ‎– Momo - Colonna Sonora Originale (1986, LP, Italy)

Songs:
1. Tema del villaggio 2:04
2. La tempesta 1:43
3. La manifestazione dei bambini 2:59
4. Momo e Cassiopea 2:13
5. I ladri del tempo 2:02
6. La canzone di Momo per orchestra di mandolini 2:32
7. We all are Momos 2:25
8. Il palazzo di Hora 2:54
9. Gli uomini grigi all'inseguimento di Momo 5:01
10.Vola a casa, Momo 2:09
11. La grande giostra 2:50
12. La canzone di Momo 2:47

Musicians:
Angelo Branduardi: violin, baritone violin, guitar, flute
Luciano Ciccaglioni: mandolin, 12-strings guitar
Massimo Di Vecchio: keyboards
Luciano Francisci: accordion
Adriano Giordanella: percussions
Piercarlo Zanco: double bass
Enzo Restuccia: percussions

September 06, 2020

Angelo Branduardi ‎– Il Rovo E La Rosa (2013, CD, Italy)




Songs:
1. Baidin Fheilimi (3:36)
2. Lord Franklin (4:51)
3. Mary Hamilton (5:55)
4. Rosa Di Galilea (3:47)
5. Lord Baker (8:25)
6. Il Falegname (6:42)
7. Silkie (5:53)
8. Suite Per Arciliuto E Voce (7:36)
9. Barbrie Allen (7:05)

Musicisti:
Chitarre – Maurizio Fabrizio
Violino Barocco – Rossella Croce
Armonica – Fabio Treves
Tastiere – Leonardo Pieri
Percussioni – Davide Ragazzoni
Arciliuto – Francesca Torelli
Voce (5) – Katia Astarita
Voce, Violino – Angelo Branduardi


March 11, 2018

Angelo Branduardi ‎– Gulliver, La Luna E Altri Disegni (1980, LP, Italy)


Songs
1. La luna (2:49)
2. Tanti Anni Fa (5:06) 
3. Donna Mia (2:50)
4. Gli Alberi Sono Alti (4:09) 
5. Notturno (4:51)
6. Gulliver (4:11)
7. Rifluisce Il Fiume (4:29)
8. Confessioni di un malandrino (3:33)
9. Primavera (3:26)
10. La Danza (4:09)

Musicians
Angelo Branduardi / violin, classical guitar, flute, percussion
Maurizio Fabrizio / electric and acoustic guitars, mandolin, percussion, quatro
Bruno De Filippi / bouzouki, quatro, guitar, sitar, banjo, harmonica
Gigi Cappellotto / electric bass
Andy Surdi / drums
Mike Logan / keyboards

January 06, 2018

Angelo Branduardi - La Luna (1975, LP, Italy)

Lato A
La luna – 2:48
Tanti anni fa – 2:49
Donna mia – 3:32
Gli alberi sono alti – 4:08
Notturno – 4:51
Lato B
Rifluisce il fiume – 4:29
Confessioni di un malandrino – 5:06
Primavera – 3:26
La danza – 4:08

Musicisti
Angelo Branduardi - violino, chitarra classica, flauto dolce, percussioni, voce, cori
Maurizio Fabrizio - chitarra acustica, chitarra elettrica, mandolino, cuatro, cori, percussioni
Michael Logan - tastiera
Gigi Cappellotto - basso
Andy Surdi - batteria
Bruno De Filippi - bouzouki, cuatro, chitarrino, sitar, banjo, armonica


La luna è il secondo album di Angelo Branduardi, del 1975. Fu ristampato nel 1980 con l'aggiunta di un nuovo brano, con nuovi mixaggi e con il titolo modificato in Gulliver, la luna e altri disegni. Del disco originale esiste la sola versione su LP. Della versione originale si possono trovare tre tirature, due datate al 1975 e una al 1976, identificabili per la data apposta dalla tipografia sul retro della copertina; a parte il cambio di data l'lp rimane identico, con copertina pesante e laminata. Una successiva edizione, priva di data sul retro, è stampata su cartoncino leggero non laminato ed è considerata come ristampa.
Arrangiato da Maurizio Fabrizio, il secondo tentativo riesce a evocare il mondo musicale che Branduardi ha in mente. La Luna, Tanti Anni Fa, Notturno, e la notevole Confessioni Di Un Malandrino presa a prestito dal poeta Esenin sono i momenti migliori di un disco affascinante e ben equilibrato tra composizioni arrangiate con semplicità acustica e “pieni” orchestrali che Branduardi riesce a tenere sotto controllo con una sola apparentemente fragile timbrica vocale.

November 18, 2017

Angelo Branduardi - Alla Fiera Dell'Est (1976, CD, Italy)

Songs:
1 - Alla fiera dell'est (5:22)
2 - La favola degli Aironi (3:43)
3 - Il vecchio e la farfalla (2:54)
4 - Canzone per Sarah (4:19)
5 - La serie dei numeri (4:28)
6 - Il dono del cervo (3:11)
7 - Il Funerale (8:06)
8 - L'uomo e la nuvola (3:44)
9 - Sotto il tiglio (2:52)
10 - Canzone del rimpianto (3:00)

Musicians:
Tiziana Botticini: Harp
Angelo Branduardi: Guitar, Violin, guitar Ottavino, Luth
Gigi Cappellotto: Electric bass
Bruno De Filippi: Buzuki, Cuica, Banjo, Sitar, Armonica bass
Maurizio Fabrizio: guitar, Luth
Mario Lamberti: Percussions
Gianni Nocenzi: Clarinet, Piano
Andy Surdi: Drums


Branduardi's most successful period started with this album which is really an encounter with medieval folklore arranged and performed with a strong classical taste on acoustic instruments ( including strings and brass ) and no "prog" or "rock"-music at all, so beware. 
The beautiful voice of Angelo can sound joyous as well as sad and languishing, as the music is a varied offer of uplifting celebrations and reflective ballads. Sometimes ( with the title track, "Il vecchio e la farfalla", "La serie dei numeri", "Il dono del cervo" and "sotto il tiglio" ) you almost feel like being a guest at a lively feast held on an old king's castle, other times you can imagine yourself a princess sitting in the tower with a minstrel standing underneath the window, trying to enchant you with soft melodies and sensitive stories about life and death ( "La favola degli aironi", "Il Funerale" ) and Lullabies ( "Canzone per Sarah" ), as if nature itself would weave the gentle sound of an orchestra around strange lovestories like the one about a man and a cloud ( "L'uomo e la nuvola" ). It's music to fall in love to ( and to fall in love with ) and meant to entertain in a rather contemporary way - but it's so charming and full of lovely little details that it ought to succeed.
Imagine a bunch of grown up children making noise for children of any age who are willing to listen and think about the stories they can hear - and then you get a glimpse of what Branduardi and his versatile ensemble were up to. Talking about himself in later years, the artist said he was "a fivehundred year old child"... well, that might be a fitting description ! This music is out to make you feel good and comfort you even when it's sad, it's a well of empathy and harmony in a world that more than often is giving you the opposite. Branduardi was just about finding his formula, and while there were better albums before ( "La Luna" ) and afterwards ( "La Pulce d'Acqua", "Canta Yeats" ) it still remains a classic in its own right and a five-star for fans. It established Branduardi as an artist who in his unique way held on to traditional values and didn't care about trends and fashion but nonetheless found the wider audience he deserved. A special mention must go his great guitar-duellist and arranger Maurizio Fabrizio - there could have been no better partner and it was always a pleasure when the both of them got together.
4 stars for the open-minded who are willing to lend their ears to something else than "prog" and five for lovers of folk and medieval music. 

October 04, 2017

Angelo Branduardi ‎– La Pulce D'Acqua (1977, CD, Italy)

 
La pulce d’acqua… Sonorità che ammiccano a tradizioni musicali irlandesi narrando di una spiritualità dei nativi d’America. Angelo Branduardi: un Maestro trasversale e multiculturale eppure… proprio italiano.
Angelo si muove con maestria ed eleganze, mai stucchevole e mai sterilmente retorico, e vola sulle contaminazioni come il suo nome: nomen est omen! La musicalità del brano entra come imperativo in chi ascolta, imperativo alla danza, al coinvolgimento globale del corpo e dell’animo in un travolgente stimolo alla vitalità.

La pulce d’acqua
Un’antica leggenda degli Indiani d’America, i nativi di quegli spazi immensamente vergini, raccontava che un insetto, una pulce d’acqua, minuscolo e sfuggevole, fosse capace di rubare l’ombra a chi avesse spezzato le regole di armonia dettate dalla Natura. La punizione per tale peccato, irrogata da una così umile creatura, era ritrovarsi spossessati, per contrappasso, della propria ombra, perché l’ombra era la parte del fisico umano, del corpo, più sfuggevole: una proiezione che raccontava del corpo medesimo dentro la Natura, una elemento promanato dal fisico ma intangibile, come lo spirito vitale.

Privato dell’ombra, il destino del peccatore, tale anche solo per imprudenza o superficialità, era segnato: perdere sé, perdere la propria vitalità a causa della malattia punitiva, a meno di… espiare la propria colpa, ripristinando l’armonia, cantando, a lungo, e la pulce d’acqua, sfuggevole tanto quanto vigile, riterrà espiata la colpa e perdonato il peccato, rendendo l’ombra al suo fisico.
Perentorio e straordinariamente didascalico è il tono di “…e ora tu sei malato”, dove l’ora è un allora, nesso eziologico di colpa, e il tu l’imputazione non mediata e non attenuata della colpa.

Procurare la morte per schiacciamento è l’emblema della pretesa superiorità dell’uomo che sopprime l’altro per sola potenza rude, per pressione, e in questo simbolo vi è tutta la tracotanza dell’uomo stesso, convinto di essere il dominatore fisico dell’universo come in realtà non è.
La sua vera forza, infatti, il vero simbolo della vitalità anche dell’uomo è non nel suo peso fisico ma in quella sua ombra intangibile di cui non si accorge nemmeno dell’importanza finché non la perde e di come sia la vera proiezione di sé grazie alla luce dell’altro da sé. Una intangibilità piena e vivificante ma spossessabile, confiscabile. Ciò che si toglie per peso e gravità si recupera per melodia e, di nuovo, intangibilità del canto.
Una visione dinamica della vita, di equilibri dinamici, cromatici, che la musica del brano rende e restituisce in tutta la sua portata semantica: così tanto in una sintesi elegantemente leggera.
E allora… a lungo… a lungo cantare per farsi perdonare!

L’arte che riporta l’uomo in equilibrio dai suoi viaggi e azioni da “deliri di onnipotenza”, il canto come formula magica ancestrale che allontana la malattia e la morte.
Il legame con Ballo in Fa diesis minore è forte ed evidente, oltre che tangibile nella pubblicazione dei lavori di Angelo: la sua visione del mondo è una visione olistica costante nel tempo, già forte in origine, intrisa fino al profondo di carica spirituale. Ma nel Ballo in Fa diesis minore il peccato dell’uomo è nella sua immanenza fisica, non è che la sua caducità fisica e la soluzione è l’astuzia espiatrice e salvifica dell’uomo: far ballare la “Morte che porta corona“, di tutti noi signora e padrona, che si presenta forte del suo strapotere ed arrogante nella sua retorica (parleremo di Ballo in Fa diesis minore in altro post).

Ogni personaggio della canzone La pulce d’acqua, di nuovo una storia di interazione per nesso come nell'altro grande successo Alla Fiera del’Est, ha una sua aggettivazione ben precisa : la pulce è d’acqua, la mosca è d’autunno, la serpe è verde. Tutto è caratterizzato per avere una individualità ben netta ma aperta, che lega ad altro, un tratto che si allarga in un gioco di colori o di stagioni o di luoghi. Un senso di comunione come di appartenenza, in un ordine fatto di sfumature leganti confini precisi.

In questo concerto, Angelo scatena il suo violino, far salire le note al cielo, porta le melodie a spingere chi ne è avvolto a danzare; è una leggerezza feconda che rifonde la vitalità a chi ha perso, nel quotidiano di oggi come di ieri, di qua nel mondo come di là nel mondo, la propria ombra.

Straordinario, Angelo, straordinario!
I diritti su musiche e testo, sulla canzone nel suo complesso e sul video, presenti in questa pagina sono di esclusiva proprietà dell’Autore/degli Autori e la divulgazione da parte nostra è solo per promozione culturale e studio. (Said.In)
Songs
1 - Ballo in fa diesis minore (7:03)
2 - Il ciliegio (4:10)
3 - Nascita di un lago (4:05)
4 - Il poeta di corte (3:47)
5 - Il Marinaio (4:08)
6 - La pulce d'acqua (4:47)
7 - La sposa rubata (3:58)
8 - La Lepre nella Luna (4:59)
9 - La bella Dama senza pietà (6:39)

Line-up / Musicians
Angelo Branduardi: Violin, Guitar, Pan-pipes
Gigi Cappellotto: Electric Bass
Bruno De Filippi: Sitar, Armonica, Ocarina
Massimiliano Di Carlo: Cetra
Franco Di Sabatino: Keyboards
Maurizio Fabrizio: Piano, Guitar, Guitar Ottavino
Roberto Puleo: Buzuki, Slide Guitar
Andy Surdi: Drums, Percussions
Guest: Luigi Lai to the launeddas

La prima edizione di questo disco era accompagnata da nove tavole disegnate da Mario Convertino, in cui l'artista interpretava, con i suoi disegni, le canzoni del disco; la tavola de La pulce d'acqua, è diventata la copertina della prima stampa in CD dell'LP. Ciascuna tavola si riferisce a un brano dell'album; la tavola relativa a Il Marinaio è un omaggio a Maxfield Parrish.

'Ballo in Fa diesis minore'. Canzone che riprende il film il settimo sigillo in cui l'uomo sfida la morte. La melodia si rifà alla celebre Schiarazula Marazula, melodia friulana di origine medievale che accompagnava riti esorcistici, raccolta da Giorgio Mainerio nell'opera "Il Primo Libro de Canti" (1578). Il testo invece è tratto dall'iscrizione che circonda la Danza Macabra di Clusone, in provincia di Bergamo e la Danza Macabra dipinta sulla Chiesa di San Vigilio a Pinzolo, in provincia di Trento:
« Io sont la morte che porto corona
Sonte Signora de ognia persona
At cossi son fiera forte et dura
Che trapaso le porte et ultra le mura »

'Il ciliegio'. È l'adattamento in italiano dalla tradizionale canzone inglese The Cherry Tree Carol (la 54^ delle celebri Child Ballads) già ripreso anche da altri artisti e gruppi quali Joan Baez, Judy Collins, Shirley Collins, Peter, Paul and Mary, Pentangle, Duo Greenoch, Josè Feliciano, Emmylou Harris, Chad Mitchell.

'Nascita di un lago'. Brano ispirato alla storia d'amore tra Merlino e Viviana
'Il poeta di corte'. Riprende passaggi del brano Canarios di Gaspar Sanz (1640-1710)
'Il marinaio'. Il brano è ispirato alla vicenda di Ulisse intento a ritornare a casa dall'amata Penelope.

'La pulce d'acqua'. È la canzone più famosa del disco. Il testo si ispira ai miti degli Indiani d'America, "Pulce d'Acqua" è infatti il nome di uno sciamano. Nella versione inglese del disco diventa un canto natalizio.

'La sposa rubata'. Questo brano riprende un antico canto bretone dal titolo Ar plac'h dimezet gant Satan ("La fidanzata di Satana"), parte della raccolta Barzhaz Breizh a cui Branduardi si è ispirato più volte.
'La lepre nella luna'. Si riferisce ad una delle tante versioni della leggenda buddista del coniglio lunare (o Sasajataka), molto popolare in Estremo Oriente.

'La bella dama senza pietà'. Rimanda ad una poesia di John Keats, a sua volta ispirata ad un componimento di Alain Chartier; la parte finale della melodia di ogni strofa riprende il brano tradizionale inglese Once I had a sweetheart, inciso in seguito dallo stesso autore nell'album Futuro Antico I.

August 26, 2017

Angelo Branduardi ‎– Concerto (1980, 2xCD, Italy)

CD 1
1 L'uomo E La Nuvola  (12:00)
2 Tanti Anni Fa  (4:35)
3 The Stag  (3:15)
4 Under The Lime Tree  (2:35)
5 Alla Fiera Dell'Est  (11:20)
6 Se Tu Sei Cielo  (3:20)
7 Confessioni Di Un Malandrino  (5:00)
8 Il Gufo E Il Pavone  (4:30)
9 La Pulce D'Acqua  (6:15)
10 Lady  (4:15)
11 Gli Alberi Sono Alti  (4:30)
12 Old Man And Butterflies  (5:15)
CD 2
1 Il Signore Di Baux  (5:25)
2 Il Ciliegio  (4:25)
3 Donna Mia  (3:30)
4 Re Di Speranza  (6:15)
5 Cogli La Prima Mela  (7:25)
6 La Luna  (9:45)
7 The Song Of Eternal Numbers  (5:00)
8 Ballo In Fa Diesis Minore  (8:15)
9 The Lady And The Falconer  (10:10)
10 Il Poeta Di Corte  (6:30)

Musicians:
Angelo Branduardi: vocals, violin, recorder, acoustic guitar
Gigi Cappellotto: bass guitar
Maurizio Fabrizio: acoustic and classical guitar, mandolin, piano, ottavino
Franco Di Sabatino: keyboards
Roberto Puleo: electric and acoustic guitar, bouzouki
Andy Surdi: drums and percussion
Claudio Capponi: piano
Hugo Heredia: soprano sax, tenor sax, flute
Piercarlo Zanco: string bass, keyboards
Gianni Dall'Aglio: drums
Alan King: sax
Ronnie Jackson: guitar
Luigi Lai: launeddas (Sardinia's typical reeds)
Alfredo D'Aquino: violin
Felix Mizrahi: violin
Massimo Macri: cello
Aldo Giovagnoli: viola

Special guest (from "Banco Del Mutuo Soccorso):
Gianni Colaiacomo: bass guitar
Pierluigi Calderoni: drums
Rodolfo Maltese: guitar
Gianni Nocenzi: keyboards
Vittorio Nocenzi: piano

Recorded on his "Carovana del Mediterraneo" tour in 1978/1979. The musicians that play on this album were the ones who had backed Branduardi on previous albums. In some shows Gianni Dall'Aglio replaced Andy Surdi on drums; in others he played with a string quartet (D'Aquino, Mizrahi, Macri, Giovagnoli), and in some others he played backed by prog italian band "Banco Del Mutuo Soccorso".

"Registrazioni effettuate dall vivo a cura della scossa suono con registratori otari a 2 piste (**= Arena di Verona) con registratore otari a 8 piste da Spartero Robespier Di Mattei. Assistenza: William Gubellini. 
Missaggi, equalizzazioni e montaggio effettuati presso gli Studi Fonit Cetra di Milano da Plinio "Kipling" Chiesa. Assistenza Giancarlo Jametti. 
Matrice incisi presso la Fonit Cetra di Milano da Renato Citerio." 
Edizioni musicali Musiza Srl, Roma 
℗ 1992 Sottosopra Srl